Grafismi d'acqua

Sono passati 25 anni dal mio primo tuffo nel fiume Chidro a San Pietro in Bevagna in provincia di Taranto.
Ricordo che con il caro amico Valerio e compagno di tante immersioni ne avevamo sentito parlare, ma oltre le chiacchiere a quei tempi non c’erano mezzi, che non fossero le personali ricerche ed esperienze, per poter essere certi di cosa si trattasse.
Credo che non serva aggiungere altro.
Ho scattato immagini in ogni periodo dell’anno, con ogni condizione di tempo e sempre con tecniche e idee diverse.
Se mi dovessero chiedere cosa penso del Chidro... "...una miniera inesauribile di spunti e creatività".

Una Domenica mattina partita già con un’idea ben precisa.
Questo genere di immagini non mi sono nuove, adoro i grafismi, gli astratti e tutto ciò che la natura può creare rendendocelo visibile.
E’ anche vero che queste particolarità sono sempre ben nascoste e cambiano in funzione degli elementi umani che li vanno ad alterare.
E’ quindi necessario concentrarsi su questa particolare ricerca, avere la mente libera da ogni altra possibile variante fotografica che questo ambiente può offrire e soprattutto la sofferta decisione di montare un’ottica macro dedicata a questo genere di immagini.

Queste immagini non sono  frutto di un caso fotografico fortuito, ma inquadrature ricercate e composte in funzione delle situazioni naturali che ho osservato durante l’ora di immersione e di uno studio fatto sugli innumerevoli scatti fatti in centinaia di immersioni in questo ambiente.
Dal lato pratico questa è stata la più grande difficoltà.
Il resto è tecnica di illuminazione.

"Grafismi d’acqua...
...la natura che dipinge il colore di una vita immobile attraverso un pennello d’acqua.

 

 

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Giuseppe Pignataro